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<oembed><version>1.0</version><provider_name>Never a weekend home</provider_name><provider_url>https://neveraweekendhome.com/it/</provider_url><author_name>Luca Bergamini</author_name><author_url>https://neveraweekendhome.com/it/author/luca/</author_url><title>Il Bastione Giallo - Never a weekend home</title><type>rich</type><width>600</width><height>338</height><html>&lt;blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="sjEcb6g84a"&gt;&lt;a href="https://neveraweekendhome.com/it/2019/08/24/il-bastione-giallo/"&gt;Il Bastione Giallo&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;iframe sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="https://neveraweekendhome.com/it/2019/08/24/il-bastione-giallo/embed/#?secret=sjEcb6g84a" width="600" height="338" title="&#x201C;Il Bastione Giallo&#x201D; &#x2014; Never a weekend home" data-secret="sjEcb6g84a" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" class="wp-embedded-content"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;
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Ah ah ah ah ah!&#x201D; Worried Laughter GIF from Worried GIFs L&#x2019; ingresso in Bosnia Erzegovina Il nostro primo giorno a Sarajevo non &#xE8; iniziato male: per la prima volta da chiss&#xE0; quanto, il nostro aereo &#xE8; decollato intorno alle 10 del mattino, che &#xE8; ben 4 ore pi&#xF9; tardi del solito.&#xA0;Dormire &#xE8; importante quanto l&#x2019;ossigeno e il WiFi, perci&#xF2; quando abbiamo fatto finta di svegliarci e abbiamo preso l&#x2019;autobus verso l&#x2019;aeroporto alle prime luci dell&#x2019;alba, invece che nel cuore della notte come d&#x2019; abitudine, era ovvio che si trattava di un meraviglioso inizio di un viaggio assolutamente senza problemi in Bosnia Erzegovina, teatro della sanguinosa guerra civile dell&#x2019; Ex Yugoslavia. Temiamo i tassisti tanto quanto la cartella delle tasse, e poich&#xE9; il nostro budget per il viaggio intorno al mondo sar&#xE0; piuttosto minimalista, abbiamo deciso di rendere il giro in Bosnia Erzegovina il pi&#xF9; economico possibile.&#xA0;E quando la prima attrazione &#xE8; a pochi chilometri dall&#x2019; aeroporto, che problema c&#x2019;&#xE8; a fare una piccola escursione, zaini sulla schiena? &nbsp; Circa un paio d&#x2019;ore dopo, a 40 e rotti gradi&#xA0; e un livello di umidit&#xE0; confortevole per un ippopotamo, siamo finalmente arrivati &#x200B;&#x200B;al Tunnel della Speranza. Situato nel villaggio di Butmir (un gruppo di case, due negozi di alimentari, un sacco di bar shisha), collegava Sarajevo con il resto dei territori liberi Bosniaci, mentre l&#x2019;esercito Serbo assediava la citt&#xE0;.&#xA0;&#xC9; stato scavato sotto l&#x2019; aeroporto, all&#x2019; epoca occupato dalla NATO, ed &#xE8; stato usato per trafficare cibo, aiuti e armi alla popolazione fino alla fine del conflitto. L&#x2019;altro capo del tunnel era situato da qualche parte nel villaggio di Dobrinja, che &#xE8; pi&#xF9; vicino alla citt&#xE0;, da cui il nome in codice &#x201C;DB&#x201D;. Era anche l&#x2019;unica via d&#x2019;uscita per i civili, poich&#xE9; gli ordini per le forze alleate erano &#x201C;nessuno esce&#x201D; e per i Serbi circostanti &#x201C;nessuno sopravvive&#x201D;. &#xA0; Un giretto in citt&#xE1; Ormai le nostre bottiglie d&#x2019;acqua imploravano piet&#xE0;, e con la paura che l&#x2019;arresto cardiaco fosse dietro l&#x2019; angolo, abbiamo optato per una soluzione inaudita. Abbiamo raggiunto la &#x201C;vicina&#x201D; stazione del tram e abbiamo addirittura comprato un biglietto per il centro citt&#xE0; di Sarajevo. Dopo aver realizzato che la nostra fermata non sarebbe stata il centro commerciale &#x201C;City Center&#x201D; ma il pi&#xFA; &#x201C;local friendly&#x201D; Ba&#x161;&#x10D;ar&#x161;ija, abbiamo iniziato la nostra escursione verso quell&#x2019;oasi di salvezza che era il nostro Bed &amp; Breakfast. Con piacere e sorpresa per i nostri corpi prossimi al collasso, abbiamo scoperto che Sarajevo &#xE8; disposta su una serie di colline, trasformando una bella passeggiata verso il B&amp;B in un&#x2019;odissea biblica in compagnia di un sole spietato e dei nostri vecchi e affidabili zaini, progettati per prevenire qualunque forma di ventilazione sulle nostre schiene. Ma alla fine, contro ogni pronostico, siamo arrivati vivi al nostro B&amp;B. Una graziosa casetta, ovviamente su una collina, con un secondo piano trasformato in una sorta di piccolo hotel. Siamo stati accolti dal proprietario e invitati subito per una piccola chiacchierata a base di t&#xE8; e domande obbligatorie: chi siete, cosa portate, s&#xED; ma quanti siete, eh s&#xEC; lavorare &#xE8; terribile e viaggiare &#xE8; fantastico, lascia che ti dica qualcosa su come borseggiare i turisti. Apparentemente, gli Italiani hanno una reputazione come persone astute e generalmente allergiche alle regole, e questo li rende un po&#x2019; pi&#xF9; vigili rispetto ai cittadini pi&#xF9; rispettosi della legge. In particolare ai rispettosissimi Svedesi. La piccola Gerusalemme Dopo un rapido pisolino e un doppio controllo che i nostri oggetti di valore fossero al loro posto, eravamo finalmente pronti per un bel giro di esplorazione di Sarajevo. Pi&#xFA; che un tour organizzato in modo meticoloso e professionale &#xE9; stata una caccia alla prima fonte di nutrimento possibile, bava alla bocca e ringhi ferali a farci da guida. Nel Vecchio Mercato abbiamo trovato immediatamente ci&#xF2; di cui avevamo fortemente bisogno: negozi su negozi di delizie dei Balcani, piccole meraviglie culinarie con quel giusto equlibrio di gusto e carboidrati che manda insieme al settimo cielo le papille gustative, l&#x2019; anima e il colesterolo. Un&#x2019; abboffata svergognata e un caff&#xE8; Bosniaco pi&#xF9; tardi ci siamo imbarcati in qualcosa di meno bestiale: una caccia al tesoro nel quartiere storico, in due parti. Sarajevo &#xE8; la dimora di una marea di edifici religiosi di ogni tipo: la citt&#xE0; &#xE9; costellata di minareti e in ogni strada si trova almeno una chiesa di questo o quell&#x2019;orientamento cristiano, spesso di fianco a una sinagoga. Bosnia Erzegovina ha fatto parte dell&#x2019;impero Ottomano per quattro secoli, da qui la grande percentuale odierna di credenti musulmani, e lo splendore delle moschee pi&#xFA; antiche fornisce un&#x2019; ottima ragione per un&#x2019; esplorazione dettagliata della localit&#xE1;. La seconda parte della nostra caccia al tesoro era pi&#xF9; &#x201C;occhi per terra&#x201D;, nel tentativo di trovare il maggior numero delle famigerate Rose di Sarajevo. Durante i quattro anni di conflitto, la citt&#xE0; &#xE8; stata massacrata da una pioggia quotidiana di proiettili di mortaio e altri esplosivi, lasciando un&#x2019;ondata di distruzione per le strade tutt&#x2019;ora ben visibile in molti punti. Alcune di queste rovine sono state per&#xF3; conservate come monumenti: oggi &#xE8; possibile vedere sul cemento alcuni segni rossi, che rappresentano il punto di atterraggio delle munizioni Serbe e un&#x2019;idea di ci&#xF2; che &#xE8; successo al momento dell&#x2019; esplosione. &nbsp; Dopo il crepuscolo Alla fine, dopo una lunga giornata di esplorazioni, caff&#xE9; Bosniaci e burek, abbiamo potuto iniziare a camminare in salita senza aver paura di trasformarci in una pozzanghera di sudore. Con il favore delle tenebre e una leggera brezza serale a coccolarci, ci siamo buttati verso l&#x2019; ultima tappa della giornata. &#xA0; Il bastione fu costruito come punto di difesa contro gli Austro-Ungarici e fu soprannominato &#x201C;Giallo&#x201D; per via della pietra arenaria utilizzata per la costruzione.Dove un tempo erano piazzati cannoni e artiglieria, oggi la gente va a bere l&#x2019; aperitivo e fare selfie con la vista della citt&#xE0; tutto intorno. La via pi&#xF9; diretta per raggiungere il bastione ci ha portato nei pressi di una casa derelitta e abitata dai pi&#xF9; teneri gattini randagi di sempre, e di un immenso cimitero islamico, con due o quattro colonne bianche per delimitare il perimetro di ogni luogo di sepoltura. Centinaia di colonne bianche, posizionate perfettamente una accanto all&#x2019;altra sul lato della collina, come un piccolo esercito di immacolati soldati in miniatura.Dopo un po&#x2019;, la nostra fatica &#xE8; stata molto ben ricompensata.In cima al bastione si possono vedere la citt&#xE0; nella valle e gli altri insediamenti sparsi sulla corona di gigantesche montagne che circondano Sarajevo, che tutti insieme formano una catena ininterrotta di piccole lucette multicolore, come uno sciame di bolle di sapone incollate al suolo. Nemmeno trent&#x2019;anni fa, sarei stato in mezzo a una delle zone di morte pi&#xFA; sanguinose al mondo, eppure in quel momento sembrava uno dei luoghi pi&#xF9; pacifici del globo. Era una prova vivente che ogni ferita pu&#xF2; essere curata e ogni rovina pu&#xF3; essere riparata, e con speranza e tenacia ogni difficolt&#xE0; pu&#xF2; essere, eventualmente, superata. Peccato che non ci fossero stelle cadenti, quella sera. Ma almeno c&#x2019;era il Burek. Qualche profondissima riflessione e gattini randagi pi&#xFA; tardi ci siamo incamminato verso il B&amp;B, e cos&#xED; fin&#xED; il nostro primo giorno in Bosnia Erzegovina.&#xA0;Con tutti i nostri oggetti di valore sempre al loro posto.</description></oembed>
